Pennelli, tempere e fogli bianchi hanno trasformato gli spazi del CAD Alzheimer in un piccolo laboratorio artistico, dove ogni partecipante ha potuto dare forma alle proprie emozioni e lasciare libera la creatività.

Ognuno ha seguito le proprie sensazioni, scegliendo colori, forme e soggetti differenti. C’è chi ha preferito le tonalità calde, capaci di raccontare emozioni intense; chi si è lasciato guidare dal verde, con le sue sfumature rilassanti; chi, invece, ha scelto un blu profondo, associandolo a un forte senso di libertà.

Ogni disegno ha così assunto un significato personale. Dietro una pennellata, un colore o una figura possono nascondersi un ricordo, un’emozione difficile da esprimere a parole oppure il semplice piacere di creare qualcosa con le proprie mani.

Per alcuni partecipanti, questa attività ha rappresentato anche un viaggio nella memoria. Dipingere ha riportato alla mente momenti del passato, quando l’arte e il disegno facevano parte delle passioni coltivate nella quotidianità. Ritrovare quei gesti, impugnare nuovamente un pennello e scegliere con cura i colori ha permesso di riavvicinarsi a esperienze e sensazioni ancora vive.

L’attività artistica ha coinvolto tutti con entusiasmo, regalando un momento piacevole di espressione, condivisione e benessere. Anche gli operatori hanno accompagnato ogni partecipante rispettandone i tempi, le preferenze e la libertà creativa, valorizzando il percorso personale racchiuso in ciascun lavoro.

Al termine dell’attività, le opere hanno trovato spazio all’interno della struttura, portando colore e personalità negli ambienti del Centro. Disegni tutti diversi, proprio come le storie e le emozioni di chi li ha realizzati.

Un vero e proprio “attacco d’arte” che ha lasciato il segno: sulle pareti, negli occhi dei partecipanti e nei ricordi di una giornata vissuta insieme.

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