PER UN MONDO MIGLIORE

Ci battiamo ogni giorno per creare un mondo più equo che dia a tutti le stesse possibilità e in cui ogni persona possa trovare il proprio posto nella società.

NOI CI CREDIAMO

IN EVIDENZA

Avviso di nomina di un Revisore Indipendente

Scopri di più

Iscrivi tuə figliə alla Scuola d'Infanzia Città Domani

Scopri come fare

Scopri i biglietti vincenti della Lotteria Solidale

Scopri di più

ULTIME NEWS

15 Gennaio 2026Con il gruppo di adolescenti della nostra Comunità Educativa siamo andati al Teatro Menotti per assistere a “La libreria Fantastica”, uno spettacolo del Teatro Verde nell’adattamento teatrale di Andrea Calabretta, in scena con Andrea Calabretta e Diego Di Vella. La storia ha catturato i ragazzi con ritmo, equivoci e ironia, facendo nascere risate autentiche e momenti divertenti. Il teatro è un molto importante per i ragazzi, perché richiede una buona dose di attenzione e restituisce “linguaggio”, costringe a seguire un filo, a cogliere intenzioni, a leggere relazioni e scelte. E quando, alla fine, abbiamo incontrato gli attori e scambiato qualche parola per ringraziarli, l’esperienza si è completata: vedere chi sta dietro la scena rende l’arte meno distante e più concreta, fatta di lavoro, prove, responsabilità. L’iniziativa rientra nel progetto Teatro Famiglia “La domenica dei Sogni”, promosso dal Comune di Spoleto. [...] Continua a leggere…
14 Gennaio 2026Stiamo proseguendo il percorso di formazione dedicato alle educatrici: un investimento concreto che mira a rendere più efficaci i servizi, più solido il lavoro quotidiano e più coerente la risposta ai bisogni delle persone accompagnate. In una nuova giornata di aula e pratica, le educatrici hanno lavorato con Simona Murolo, approfondendo strumenti e tecniche da portare subito nei contesti educativi. L’idea di fondo è semplice: fare bene non basta, perché fare l’educatore è un mestiere che richiede studio, confronto e aggiornamento. Quando si parla di formazione si pensa spesso a un pacchetto di contenuti in più, da sommare a ciò che si sa già. Qui la prospettiva è diversa: la formazione serve a consolidare e, laddove possibile dare una direzione. Significa rileggere situazioni note con uno sguardo più competente, scegliere con maggiore consapevolezza le parole, i tempi, le mediazioni. In altre parole: non si tratta di “fare di più”, ma di fare meglio, con metodo. Strumenti e tecniche: dal “sapere” al “saper fare” Nelle giornate di formazione le educatrici stanno apprendendo strumenti e tecniche per migliorare il lavoro quotidiano. Questo passaggio dal sapere teorico al saper fare non avviene per magia: richiede allenamento, confronto e una certa disciplina del pensiero. Quando un’équipe lavora così, cresce anche la capacità di leggere i comportamenti senza ridurli a etichette, di progettare interventi realistici e di gestire la complessità senza semplificazioni. C’è una frase che sintetizza bene lo spirito del percorso: va bene fare bene i servizi, ma si può sempre migliorare. In un settore come il nostro, dove la relazione è parte dell’intervento, migliorare significa anche curare i dettagli: la qualità della comunicazione, la chiarezza degli obiettivi, la tenuta dei confini, la gestione dei momenti critici. Questo approccio evita due rischi opposti: l’autocompiacimento (che blocca) e la rincorsa ansiosa alla novità (che confonde). La formazione, se fatta bene, tiene insieme ambizione e misura. Dire “le educatrici si formano” è corretto, ma incompleto. La formazione, per essere efficace, ha bisogno di un contesto che la renda praticabile: tempi, spazi, riconoscimento, confronto tra pari. E nella nostra cooperativa il percorso formativo si innesta su una cultura del lavoro che non separa la relazione dalla competenza. È un punto cruciale: l’empatia, da sola, non basta; la tecnica, da sola, non regge. Serve un equilibrio che si costruisce con studio e pratica. [...] Continua a leggere…
12 Gennaio 2026Lunedì 19 gennaio la Scuola d’Infanzia Città Domani apre le sue porte per l’Open Day: dalle 17:30 alle 19:00, in Via del Sacro Cuore 11/F, famiglie e cittadini potranno visitare gli spazi, conoscere il team educativo e approfondire il progetto didattico, incluso il percorso EIEM dedicato all’inglese. Non è una semplice “visita”: è un’occasione di orientamento, utile per chi sta scegliendo la scuola e per chi vuole capire, da vicino, come prende forma una giornata educativa fatta di routine, relazioni, proposte e attività differenti. Perché un Open Day è più di un appuntamento in calendario In educazione, le parole contano fino a un certo punto: poi serve vedere. Entrare in una scuola significa misurare la qualità di ciò che spesso resta implicito – l’organizzazione degli ambienti, il clima, l’attenzione ai passaggi delicati (accoglienza, pranzo, riposo, rientro), la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si pratica. Cosa vedrai durante l’Open Day alla Scuola d’Infanzia Città Domani La visita è pensata per offrire una panoramica chiara e per lasciare spazio alle domande, quelle pratiche e quelle “di sostanza”. Potrai esplorare i locali e confrontarti direttamente con gli insegnanti, osservando come gli spazi supportano autonomia, gioco, apprendimento e socialità. L’incontro è anche un momento per conoscere la cornice educativa: non un catalogo di attività, ma un modo di costruire esperienza, attraverso proposte adeguate all’età e un’attenzione costante alle competenze emotive, linguistiche e relazionali. Informazioni utili: data, orario, indirizzo Quando: lunedì 19 gennaio, dalle 17:30 alle 19:00 Dove: Via del Sacro Cuore 11/F Per chi: famiglie interessate alla Scuola d’Infanzia Città Domani e al suo progetto educativo Seguici sui social: https://www.facebook.com/ScuolaInfanzia.CittaDomani Il progetto EIEM: l’inglese come esperienza quotidiana Durante l’Open Day verrà presentato anche il progetto EIEM (Everyday Immersive English Method), con cui i bambini stanno già entrando in contatto con la lingua inglese. L’idea è semplice e, proprio per questo, efficace: far vivere l’inglese dentro la quotidianità, non come “materia” separata ma come presenza regolare in momenti e attività. Introdurre una lingua in età prescolare richiede diversi fattori: conta il contesto, conta la ripetizione, conta la naturalezza. Il progetto lavora su questo equilibrio, perché l’apprendimento linguistico è familiarità, ascolto, gioco, relazione. Se stai valutando l’iscrizione o vuoi semplicemente conoscere la Scuola d’Infanzia Città Domani, ti aspettiamo: vieni a vedere, chiedere, confrontarti. Domande frequenti (FAQ) Serve prenotare? Durante l’Open Day accoglieremo le famiglie nella fascia oraria prevista; se preferisci, puoi contattarci in anticipo tramite i canali della scuola per facilitare l’organizzazione. Posso venire anche se non ho ancora deciso? Sì. L’Open Day è pensato proprio per chi sta raccogliendo informazioni e vuole capire se l’ambiente educativo è in linea con i propri bisogni. Si parlerà anche di inserimento e routine? Sì. Dedicheremo spazio alle domande su ambientamento, tempi, gestione della giornata e comunicazione scuola-famiglia. [...] Continua a leggere…
11 Gennaio 2026Stiamo avviando una selezione per OSS (Operatori Socio-Sanitari) da inserire nelle nostre strutture socio-sanitarie a Spoleto, nell’ambito dei servizi attivi nella Zona Sociale n. 9 della Regione Umbria. L’obiettivo è ampliare l’équipe assistenziale con figure qualificate, disponibili all’inserimento in tempi rapidi e alla turnazione secondo le esigenze del servizio. Non cerchiamo “una persona qualunque”: cerchiamo qualcuno che sappia prendersi cura con attenzione, rispetto e professionalità, dentro un’organizzazione che riconosce valore al lavoro quotidiano e lo sostiene con strumenti, riferimenti e formazione. Cooperativa Il Cerchio: 30 anni di servizi alla persona Da oltre 30 anni Il Cerchio opera nei servizi alla persona con un’idea semplice e impegnativa: la qualità dell’assistenza non nasce per caso, ma da metodo, responsabilità e continuità. Nei contesti socio-sanitari, il tempo non è solo “turno”: è relazione, osservazione, supporto concreto, collaborazione con l’équipe. Entrare in cooperativa significa lavorare in un sistema che mira a essere leggibile: ruoli definiti, procedure chiare, presìdi organizzativi presenti. È un punto spesso trascurato negli annunci, ma decisivo nella vita professionale di chi assiste. Cosa offriamo: contratto, inquadramento, organizzazione La posizione prevede un inserimento stabile, con condizioni contrattuali esplicite e un contesto strutturato. L’attenzione alla chiarezza non è forma: è tutela, per chi lavora e per chi riceve assistenza. Ecco cosa offriamo: Contratto full time da 38 ore settimanali a tempo indeterminato; Inquadramento livello C2 – CCNL Cooperative Sociali; Stipendio erogato con puntualità; Ambiente organizzato, con compiti e responsabilità definiti fin dall’inizio; Figure di riferimento dedicate: Risorse Umane, Ufficio Formazione, coordinamenti; Formazione garantita: obbligatoria e aggiuntiva, per sostenere la crescita professionale. Chi stiamo cercando: requisiti e disponibilità Cerchiamo una persona in possesso di attestato da OSS, con disponibilità alla turnazione e all’inserimento in tempi rapidi, in base ai bisogni del servizio. La competenza tecnica è necessaria, ma non basta: contano anche affidabilità, rispetto delle procedure, cura della comunicazione con colleghi e con le persone assistite. Molti annunci parlano di “motivazione”; noi preferiamo parlare di condizioni che permettono di lavorare bene. Un contratto stabile, un’organizzazione riconoscibile e la formazione continua non sono benefit accessori: sono elementi che incidono sulla qualità del servizio e sulla tenuta professionale. Come candidarsi: contatti e invio CV Per candidarti o chiedere informazioni: Telefono: 0743.221300 Email: cooperativa@ilcerchio.net Se ti riconosci nel profilo, chiamaci o scrivici e inviaci il tuo CV. [...] Continua a leggere…
10 Gennaio 2026Alla Residenza Protetta di Terraia la Befana è arrivata davvero: si è fatta vedere dagli ospiti, ha portato dolci, qualche pezzo di “carbone” simbolico e, soprattutto, ha acceso tanta curiosità, trasformando un normale pomeriggio in un piccolo evento speciale. L’Epifania, nella tradizione italiana, non è solo una chiusura del calendario delle feste, ma un passaggio, un rito domestico che entra nelle case con leggerezza e lascia una scia di racconti. Portare questo rito dentro una residenza significa dare forma a un momento condiviso, dove la quotidianità si arricchisce di un qualcosa in più. Un arrivo “da leggenda” dentro la Residenza Protetta C’è chi ha ipotizzato la canna fumaria, chi un ingresso più discreto, chi una complicità tra i vari corridoi. La verità, in questi casi, conta fino a un certo punto: la Befana funziona perché mette in moto l’immaginazione, e l’immaginazione è una risorsa concreta, anche in un contesto di cura. In struttura si è presentata con un carico di dolci “per i più buoni” e carbone “per chi ha fatto il cattivello”. Ma il carbone, a ben vedere, è rimasto quasi un dettaglio narrativo: se ne è distribuito poco, mentre si sono distribuiti molti sorrisi e sguardi attenti, di quelli che dicono “raccontami ancora”. Un pomeriggio “diverso” non è evasione: è un modo per dare qualità al tempo. E la qualità, nei contesti di assistenza, passa spesso da dettagli che sembrano piccoli e invece sono decisivi: una maschera, un sacco di dolci, una battuta, un giro di saluti, un’occhiata che si illumina. Questo pomeriggio di Befana ha lasciato una traccia concreta: conversazioni nate dal nulla, risate, curiosità, piccoli scambi. Non serve altro per capire perché, nei servizi, l’animazione non sia un “di più”, ma un modo per abitare meglio la giornata. [...] Continua a leggere…
9 Gennaio 2026Sono arrivati, e sono già pronti a passare di mano in mano: i libri raccolti grazie all’iniziativa Io Leggo Perché sono a disposizione dei bambini alla Scuola dell’Infanzia Città Domani. Questo è un grande risultato di un gesto collettivo: persone della nostra comunità hanno scelto un libro, lo hanno acquistato e lo hanno donato, trasformando un’azione semplice in una piccola infrastruttura culturale a misura di bambini. Noi non possiamo che dire grazie, con la chiarezza che merita ciò che funziona: grazie a chi ha partecipato e grazie a Io Leggo Perché per aver costruito, anno dopo anno, un ponte tra comunità e scuola. La gratitudine, quando riguarda l’educazione, non è mai solo una formula. È un impegno: custodire e usare bene ciò che è stato donato. Perché i libri, nella scuola dell’infanzia, non sono soltanto “materiale”: sono strumenti di linguaggio, relazione, immaginazione; esercizi di attenzione; occasioni per dare un nome alle cose e, a volte, anche a ciò che non ha ancora un nome. Ringraziamo quindi tutte le persone che hanno aderito alla campagna e hanno reso possibile ampliare la biblioteca a disposizione dei bambini. Ogni volume aggiunto non è un numero in più: è una possibilità in più. Libri in bella vista: la curiosità come prima porta Questa mattina i libri sono stati sistemati all’ingresso, in bella vista. Non per fare scena, ma per dichiarare un’intenzione educativa: i libri non si nascondono, non si mettono “in alto”, non si proteggono dal desiderio. Si offrono allo sguardo, perché la curiosità è spesso il primo atto di lettura. I bambini si sono avvicinati, hanno visto e riconosciuto i loro personaggi preferiti, hanno preso alcuni libri e ci hanno chiesto: “Me lo leggi?”. Questa è stata la vittoria più grande di tutta l’iniziativa. Le prime scelte: emozioni, nonni e un bassotto di nome Otto Tra i titoli arrivati, alcuni hanno già trovato le prime preferenze: c’è chi ha indicato Il Mostro delle Emozioni, chi si è soffermato sulle Storie dei Nonni, chi ha scelto Otto il Bassotto. Tre direzioni diverse, tutte preziose: il mondo interiore, la memoria familiare, l’avventura. Tre modi di crescere che, nella pratica educativa, non si escludono: si intrecciano. Perché una biblioteca a scuola cambia la giornata (e non solo) Avere libri disponibili “in qualsiasi momento” non è un dettaglio organizzativo, ma un’idea ben precisa di come vogliamo che sia la nostra scuola. Significa che la lettura non resta confinata a un’ora stabilita, ma può diventare: una pausa creativa; un rito che accompagna alcuni passaggi della giornata; un laboratorio di parole per chi sta imparando a raccontarsi; un viaggio condiviso, senza muoversi dalla classe. In questa prospettiva, il libro non è premio né compito. È presenza: una compagnia discreta che allena l’ascolto e invita a fare domande. E quando i bambini imparano che le domande sono benvenute, imparano anche che la conoscenza non è una recita: è una pratica. Leggere insieme: un gesto sociale, prima che scolastico “Io leggo perché” è un titolo che contiene già una dichiarazione. Non dice soltanto “io leggo”, ma aggiunge una causa, una motivazione, una direzione. La lettura, qui, non è un fatto privato: diventa un gesto sociale. Chi dona un libro a una scuola afferma, nei fatti, che l’educazione riguarda tutti. Per questo ringraziamo Io Leggo Perché: per la qualità dell’idea e per la sua efficacia. Le iniziative migliori non sostituiscono le istituzioni: le rafforzano, perché attivano partecipazione e fiducia. Cosa succede adesso: libri vivi, non libri esposti I libri arrivati non resteranno “nuovi” a lungo, e questa è la notizia migliore. Verranno sfogliati, riletti, commentati. Faranno nascere conversazioni. Entreranno nelle routine e nelle attività. E sì: si consumeranno. L’usura, quando è prodotta dalla lettura, è una forma di successo. [...] Continua a leggere…
24 Dicembre 2025Nella comunità educativa della Cooperativa Il Cerchio sono arrivati dei Babbi Natale speciali con alcuni regali per tutti i ragazzi e le ragazze. È stata un’assoluta sorpresa, i ragazzi non sapevano nulla e si sono visti arrivare dei ragazzi (altissimi) con un carico di regali scelti con attenzione: adatti alla loro età, utili, desiderabili. I ragazzi li hanno aperti uno alla volta, confrontandosi, ridendo. Dopo i regali, quasi automaticamente, è entrato in scena lo sport. Un pallone, qualche proposta al volo, squadre improvvisate. È nata quasi per gioco una partita a cui tutto hanno partecipato volentieri. I Babbi Natale facevano parte del Torneo dei Bar Memorial Corrado Spatola, una realtà che da tempo unisce sport e solidarietà. Questa volta hanno scelto di entrare in comunità e di passare il pomeriggio con nostri i ragazzi. Desideriamo ringraziarli per un così bel pensiero e per aver trascorso del tempo all’interno della Comunità per Minori, venendo a conoscere da vicino i ragazzi e ragazze con cui ogni giorno ci relazioniamo. [...] Continua a leggere…
22 Dicembre 2025Parlare di immigrazione oggi richiede attenzione, competenza e responsabilità. Nei giorni scorsi, a Spoleto, una serata pubblica ha provato a farlo scegliendo il linguaggio del cinema e del dialogo, mettendo al centro l’integrazione socio-lavorativa come tema chiave per la coesione delle comunità. L’incontro ha ruotato attorno alla proiezione del docufilm Partire e Ripartire, seguita da un talk aperto alla cittadinanza, che ha coinvolto organizzazioni ed esperti impegnati sul territorio. Partire e Ripartire: storie che parlano al presente Il docufilm Partire e Ripartire racconta il percorso di alcune donne che hanno dovuto lasciare il proprio paese e ricominciare da zero. Non un racconto emergenziale, ma una narrazione che mette in luce il valore del lavoro come strumento di autonomia, riconoscimento e partecipazione sociale. Le storie restituiscono la complessità dello sradicamento e, insieme, la possibilità di costruire nuovi equilibri attraverso relazioni, competenze e opportunità concrete. Il confronto pubblico: reti, esperienze, prospettive Alla proiezione è seguito un momento di dialogo che ha arricchito il racconto cinematografico con riflessioni e pratiche. Hanno portato il loro contributo realtà come la Fattoria Sociale, Confcooperative Umbria e la Caritas Diocesana Spoleto-Norcia, insieme agli interventi di Valter Puliti e Moussa Doumbia. Il dibattito ha evidenziato un punto condiviso: l’integrazione non è un processo automatico, ma il risultato di scelte, politiche e servizi capaci di creare contesti favorevoli all’incontro. Integrazione socio-lavorativa come responsabilità comune Il lavoro è emerso come spazio centrale di inclusione, ma anche come terreno che richiede accompagnamento, fiducia e collaborazione tra soggetti diversi. Per noi questo significa continuare a investire in percorsi che mettano al centro le persone e rafforzino il legame tra servizi e comunità. Cultura e territorio: costruire consapevolezza L’evento, realizzato anche grazie al contributo di Legacoop Umbria e di numerosi partner, ha mostrato come il lavoro di rete possa generare spazi di confronto autentico. Il cinema, in questo contesto, si è rivelato uno strumento efficace per affrontare temi complessi senza semplificazioni. Raccontare questa esperienza significa ribadire una visione: l’inclusione è una pratica quotidiana che passa dal dialogo, dalla cultura e dalla capacità di costruire comunità consapevoli. [...] Continua a leggere…
15 Dicembre 2025Giovedì 18 dicembre alle ore 21.00, al Cinema Sala Frau di Spoleto, il cineforum Umbria Legale e Sicura fa tappa con un appuntamento che intreccia lavoro, immigrazione e legalità attraverso il linguaggio del cinema. In programma la proiezione del documentario “Partire e ripartire”, seguita da un talk pubblico. L’ingresso è gratuito. Un evento per fermarsi, ascoltare e riflettere. Un cineforum per leggere il presente Il cineforum “Umbria Legale e Sicura” nasce come spazio di riflessione civile: utilizza il cinema non come intrattenimento, ma come dispositivo culturale, capace di aprire domande e generare confronto.Il tema scelto – lavoro, immigrazione, legalità – attraversa il nostro tempo e chiama in causa istituzioni, comunità, servizi sociali, cittadini. In questo contesto si inserisce “Partire e ripartire”, cortometraggio realizzato all’interno dei progetti SAI di Spoleto e Castel Ritaldi, che racconta storie di donne migranti alle prese con la fatica del ricominciare. Partire e ripartire Non è un racconto eroico, né una narrazione indulgente. Partire e ripartire restituisce voci, corpi, frammenti di vita. Donne che hanno lasciato tutto e che, una volta arrivate, hanno dovuto “imparare di nuovo a stare al mondo “ripartire da zero”. Il film nasce da un laboratorio di arteterapia e da un lavoro collettivo che mette al centro la relazione, il tempo, la cura. Il risultato è un’opera sobria, necessaria, che evita semplificazioni e lascia spazio allo spettatore. Per la Cooperativa Il Cerchio, il cinema non è solo una sala e uno schermo. È uno strumento di prossimità, un modo per raccontare ciò che accade dentro i servizi, senza tradirne la complessità.Questo evento è parte di una visione più ampia: rendere visibili i percorsi, senza ridurli a slogan. Accoglienza prima della proiezione: “Un Tè per Te” A partire dalle 20.30, prima della proiezione, il pubblico sarà accolto con “Un Tè per Te”, un momento semplice e autentico curato dai ragazzi della Fattoria Sociale. Un gesto piccolo, ma carico di significato: creare un clima informale, rallentare, riconoscersi. Perché anche l’accoglienza è una forma di linguaggio. Il talk: parole, esperienze, responsabilità Dopo la proiezione, il dibattito pubblico vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo cooperativo, del sociale e delle politiche del lavoro. Interverranno, tra gli altri: Confcooperative Umbria Caritas Diocesana Spoleto-Norcia Il Cerchio Cooperativa Sociale Fattoria Sociale Cooperativa Agricola Sociale Esperti di politiche del lavoro e operatori sociali Un confronto plurale, pensato non per dare risposte facili, ma per mettere in dialogo esperienze. Partecipare significa sostenere un’idea di comunità che non delega tutto, che prova a capire, che accetta la complessità.Significa riconoscere che legalità e inclusione non sono parole astratte, ma pratiche quotidiane. [...] Continua a leggere…
11 Dicembre 2025Venerdì 5 dicembre al Cinema Sala Frau la comunità si è fermata per affrontare il problema del gioco d’azzardo e scegliere, insieme, di dirgli “Game Over”. Un convegno pubblico, promosso dal Comune di Spoleto e dalla Zona sociale n. 9, ha riunito istituzioni, servizi sanitari, mondo educativo e noi della Cooperativa Il Cerchio attorno a un obiettivo comune: costruire strategie partecipative per prevenire e contrastare il disturbo da gioco d’azzardo, con un’attenzione particolare ai giovani.​ Perché un patto di comunità contro l’azzardo Il gioco d’azzardo non è un semplice passatempo, ma un fenomeno complesso che incide sulle relazioni, sulla tenuta economica delle famiglie, sul benessere delle persone più fragili. A Spoleto, questo tema è entrato stabilmente nell’agenda pubblica attraverso il piano attuativo “GAME OVER – Diciamo stop al gioco d’azzardo”, che prevede azioni educative, eventi, laboratori e percorsi di sensibilizzazione rivolti a diverse fasce d’età.​ Parlare di azzardo in un cinema pieno significa riconoscere che il problema non riguarda solo chi gioca, ma l’intera comunità. Per questo il convegno “Un patto di comunità: strategie partecipative contro il gioco d’azzardo” è stato pensato come uno spazio di confronto tra politiche regionali, interventi locali e vissuti quotidiani degli operatori nei territori.​ Giovani, città e azzardo: la Ricerca/Azione Al centro dell’incontro c’è stata la presentazione della Ricerca/Azione promossa dal Comune di Spoleto e dalla Cooperativa Il Cerchio (report scaricabile da questo link), dedicata al rapporto tra giovani, città e gioco d’azzardo nella Zona sociale n. 9. Si tratta di un lavoro costruito grazie all’ascolto diretto delle ragazze e dei ragazzi del territorio, per restituire una “fotografia” di come vivono i luoghi di aggregazione, gli spazi pubblici e le occasioni – esplicite o implicite – di contatto con l’azzardo.​ La ricerca non si limita a descrivere i rischi, ma prova a individuare le leve su cui agire: educazione critica, rafforzamento dei legami comunitari, presidi educativi di prossimità, collaborazione tra scuola, servizi e realtà sociali. In questo senso, diventa uno strumento operativo per orientare le scelte del territorio, aggiornare gli interventi e misurare nel tempo l’impatto delle azioni messe in campo.​ Le voci che hanno animato il confronto Il convegno è stato moderato da Luigina Renzi, Assessora al Benessere e Innovazione Sociale del Comune di Spoleto, che ha richiamato con forza la responsabilità delle istituzioni nel considerare l’azzardopatia come una vera e propria malattia sociale, e non come un vizio individuale. Hanno portato il loro contributo rappresentanti della Regione Umbria, dei Servizi Sanitari, di Federsanità ANCI Umbria, della Psicologia delle Dipendenze, dell’Università degli Studi di Perugia e della Cooperativa Il Cerchio, delineando un quadro intrecciato di politiche, ricerca e pratiche di campo.​ Particolare rilievo è stato dato all’esperienza dell’Unità Educativa di Strada della Zona sociale n. 9, che ogni giorno lavora accanto ai giovani nei loro contesti di vita, e al Centro specifico per il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo dell’Azienda USL Umbria 2. Due presìdi diversi ma complementari, che mostrano come la prevenzione e la cura richiedano una continuità di sguardo: dalla strada al servizio, dalla relazione informale al percorso terapeutico.​ Un impegno che continua Il convegno alla Sala Frau non chiude un percorso, ma al contrario lo rilancia con forza. Dai dati della ricerca alle testimonianze degli operatori, dalle politiche regionali agli strumenti locali, è emerso con chiarezza che la risposta all’azzardo non può essere episodica, ma strutturale e condivisa.​ Il patto di comunità evocato nel titolo dell’iniziativa chiede a ciascun attore – istituzioni, scuola, sanità, terzo settore, cittadini – di riconoscersi parte di un progetto comune di tutela della salute collettiva. Per la Cooperativa Il Cerchio questo significa continuare a esserci, con serietà e prossimità, lì dove il gioco d’azzardo buca le biografie e dove la comunità può ancora fare la differenza. [...] Continua a leggere…
8 Dicembre 2025Si è conclusa la XXX edizione del Premio Nickelodeon per il Cortometraggio Sociale, lasciando un’eredità fatta di riflessioni, ascolto e un coinvolgimento collettivo di tutti i presenti. Due giorni intensi (il 27 e 28 novembre 2025) durante i quali cinema e impegno civile si sono intrecciati ancora una volta grazie alla Cooperativa Sociale Il Cerchio, organizzatrice storica dell’iniziativa. Una kermesse che rinnova il senso del cinema sociale L’apertura della rassegna ha avuto un momento di forte impatto: la proiezione del documentario È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati, presentato nel ventennale della morte di Federico Aldrovandi.La presenza del regista, insieme al critico cinematografico Jacopo Fioretti, ha trasformato la serata in un dialogo aperto sulla responsabilità pubblica e sulla funzione del cinema come strumento di testimonianza. Premi e riconoscimenti: quando i cortometraggi diventano spazi di verità La cerimonia del 28 novembre ha visto Disonorate, di Vincenzo Caricari, aggiudicarsi il Premio Giuria di Qualità “Città di Spoleto”. Intorno a questa vittoria si è raccolta una selezione eterogenea di opere finalisti, capaci di narrate fragilità, tensioni generazionali, solitudini, slanci inattesi: Ragazzi nostri – Enrico Francese Falso Profilo – Marco Rota e Ivan Adami L’invisibile – Francesco Maglioccola Diretta – Paolo Borraccetti La panchina – Scuola di Cinema ZuccherArte Trash New World – Alice Sottani Dalia – Lorenzo Piscopiello Scarpe – Giuseppe Piscino Oltre ai premi della giuria tecnica, altri riconoscimenti hanno messo in luce la pluralità degli sguardi: Premi speciali Giuria dei Giovani + Premio “In Cammino” → La panchina Premio “Corto d’evasione” → Dalia Premio del Pubblico → L’invisibile Queste scelte raccontano non solo la qualità dei corti, ma anche la capacità del Premio di coinvolgere attivamente studenti, persone detenute e giovani rifugiati, trasformando l’iniziativa in un’esperienza partecipata dalla comunità nella sua interezza. Una comunità che si riconosce nel cinema e lo sostiene Il carattere sociale del Nickelodeon emerge soprattutto attraverso la rete di collaborazioni che rende possibile la manifestazione ogni anno.Sono intervenuti: Serenella Banconi, Presidente della Cooperativa Il Cerchio Sabrina Galanti, educatrice presso la Casa di Reclusione di Spoleto Roberto Rapastella, autore e membro della Giuria di Qualità Rappresentanti della Giuria dei Giovani e dei giovani rifugiati richiedenti asilo. Le scuole Oltre 570 studenti di istituti secondari del territorio hanno partecipato alla Giuria dei Giovani, contribuendo con uno sguardo fresco e libero alle valutazioni. La Casa di Reclusione Quaranta persone detenute hanno composto la giuria del Premio “Corto d’evasione”, dimostrando come il cinema possa diventare un ponte tra condizioni di vita diverse. La rete SAI Venti giovani rifugiati hanno contribuito al Premio “In Cammino”, confermando la vocazione inclusiva del progetto. Il lavoro de L’Isola che c’è Un ruolo speciale hanno avuto i ragazzi e gli operatori del Centro Diurno L’Isola che c’è, autori dei trofei consegnati ai finalisti: un gesto simbolico che riafferma il valore sociale dell’arte quando nasce da mani speciali capaci di costruire legami indissolubili. Le istituzioni Il Comune di Spoleto, attraverso patrocinio e sostegno, e Banco Desio, partner consolidato della manifestazione, hanno contribuito a consolidare la portata culturale dell’evento. Un ringraziamento e una promessa Un grazie va ai 54 autori che hanno partecipato a questa edizione e che, con le loro opere, hanno alimentato un dibattito mai scontato su ciò che attraversa la nostra società. La Cooperativa Sociale Il Cerchio e lo Staff del Premio Nickelodeon danno appuntamento al 2026, per l’edizione n. XXXI, con l’impegno di continuare a costruire un luogo in cui il cinema non osserva soltanto: interroga, restituisce, connette. [...] Continua a leggere…
2 Dicembre 2025Il 5 dicembre, al Cinema Sala Frau di Spoleto, si svolgerà l’incontro pubblico “Un patto di comunità: strategie partecipative contro il gioco d’azzardo”.Un appuntamento necessario, nato per condividere i risultati della ricerca-azione promossa dal Comune di Spoleto e realizzata insieme alla Cooperativa Il Cerchio all’interno della Zona Sociale n. 9.Un lavoro che restituisce la fotografia di un fenomeno in rapido cambiamento e che, soprattutto, mette a fuoco il rapporto dei giovani con il gioco d’azzardo. L’iniziativa avrà un obiettivo chiaro: costruire un percorso comune che tuteli la salute dei cittadini, partendo da dati concreti, da esperienze dirette e da un ascolto autentico del territorio. Perché parlare oggi di gioco d’azzardo significa parlare di comunità Il gioco d’azzardo non è più solo un tema di prevenzione sanitaria, ma una questione sociale, educativa e culturale. Coinvolge i giovani e le famiglie, modifica gli spazi pubblici e digitali in cui viviamo. Per questo il convegno nasce come luogo di confronto e non soltanto di analisi.Qui si incontrano ricerche nazionali, strategie regionali e azioni locali, con un’unica finalità: comprendere come una comunità possa rispondere con lucidità e responsabilità a un bisogno reale. L’incontro metterà in dialogo istituzioni, ricercatori, operatori, scuole, servizi e cittadini, per generare uno sguardo condiviso sul futuro. La ricerca: ascoltare i giovani per capire dove intervenire Durante l’evento sarà presentata la ricerca-azione realizzata nella Zona Sociale n. 9. Un lavoro costruito con il Comune di Spoleto e condotto dagli operatori della Cooperativa Il Cerchio, focalizzato su un nodo cruciale: come vivono i giovani il gioco d’azzardo? Non soltanto in termini di rischio, ma di significati, linguaggi, luoghi e abitudini. Un’indagine che racconta i cambiamenti I dati raccolti non si limitano a registrare comportamenti: mostrano fragilità nuove e forme di esposizione che spesso restano invisibili. Raccontano come il confine tra gioco, sfida, curiosità e rischio si modifichi rapidamente, soprattutto in contesti digitali. La ricerca diventa così un punto di partenza per orientare le strategie di prevenzione e per affinare gli strumenti educativi. Il ruolo della Cooperativa Il Cerchio: professionalità, ascolto e presenza sul territorio La partecipazione della Cooperativa Il Cerchio non è soltanto tecnica. Nasce da anni di lavoro quotidiano nei servizi educativi, sociali e territoriali, accanto ai ragazzi e alle loro famiglie. Significa portare dentro il dibattito pubblico ciò che spesso si vede da vicino: fragilità, domande, comportamenti che chiedono letture più profonde. Essere parte dell’organizzazione dell’evento e co-autori della ricerca significa assumersi la responsabilità di contribuire a una riflessione ampia, che non si esaurisce nel convegno ma continua nella pratica dei servizi e nella relazione con la comunità. Un invito a partecipare, comprendere, agire L’evento del 5 dicembre non vuole essere un semplice momento informativo.È un’occasione per costruire una consapevolezza collettiva, per interrogarsi su come proteggere i giovani e su quali strumenti dotarsi come comunità. Informazioni utili 📅 5 dicembre🕒 Ore 15.00📍 Cinema Sala Frau – Spoleto🎟️ Ingresso libero🥂 A seguire aperitivo Un pomeriggio di idee, dati, visioni e responsabilità condivise.Un patto che costruiremo insieme. [...] Continua a leggere…
8 Ottobre 2025Gli ospiti del Centro Alzheimer della Cooperativa Il Cerchio hanno vissuto un’esperienza “diversa” e significativa: una visita al nuovo McDonald’s di Spoleto, nel cuore della città.Un momento di scoperta del territorio, ma anche di apertura verso ciò che cambia intorno a noi. Alla scoperta del quartiere e delle sue novità Tutto è nato da una conversazione informale tra i nostri ospiti: qualcuno aveva sentito parlare di un nuovo fast food in arrivo, qualcuno ne aveva solo visto l’insegna. Così è nata l’idea – spontanea e condivisa – di andare a vedere di persona.Accompagnati dagli operatori, i partecipanti del Centro Alzheimer (CAD) hanno lasciato il servizio per una piccola esplorazione urbana. Per molti è stato un modo per riscoprire il proprio quartiere, osservarne i cambiamenti, rivivere la familiarità di una passeggiata. Un pranzo dal sapore nuovo Sedersi a un tavolo del McDonald’s, scegliere cosa ordinare, osservare il via vai dei clienti: gesti quotidiani che, in questa mattinata, hanno assunto un significato speciale.La routine del pranzo si è trasformata in esperienza sociale, in un piccolo esercizio di memoria e relazione. Tra un hamburger e una risata, il gruppo ha vissuto la novità con un entusiasmo contagioso, dimostrando che anche i luoghi più comuni possono diventare spazi di inclusione e partecipazione. Chi li ha visti entrare forse si sarà sorpreso: un gruppo vivace, curioso, pieno di vita — “una banda di teenager alternativi”, come hanno scherzato gli operatori.E in effetti, per un giorno, è stato davvero così. [...] Continua a leggere…
8 Ottobre 2025Un’escursione tra i sentieri di Gavelli, una lezione sul riconoscimento dei funghi e una serata a tavola tutti insieme: i Bradipi Veloci hanno vissuto un’esperienza unica, che unisce natura e convivialità. Tra i boschi con il CAI Spoleto Accompagnati dalle guide del CAI Spoleto “Enzo Cori”, Sergio e Roberto, e dal micologo Giorgio, i giovani Bradipi si sono immersi in alcuni sentieri di Gavelli per una mattinata dedicata alla scoperta dei funghi.Non solo un semplice momento di svago, ma una vera esperienza educativa: imparare a distinguere le specie commestibili da quelle tossiche, riconoscere gli habitat, capire come la biodiversità viva e si rigeneri in equilibrio. La raccolta è stata anche occasione per sviluppare attenzione e pazienza, qualità rare ma essenziali quando si vive la natura come un luogo da rispettare. E così, tra scehrzi e risate, il cesto si è lentamente riempito di buonissimi funghi porcini. Dalla raccolta alla tavola Qualche giorno dopo, i Bradipi hanno deciso di completare il percorso con una bella cena, cucinando insieme i funghi raccolti.È nata così una serata conviviale, fatta di profumi, racconti e sorrisi. Un momento che ha dato sapore all’esperienza, trasformando la curiosità iniziale in condivisione e gratitudine. Sedersi a tavola e mangiare il risultato della propria raccolta è stato un modo concreto per comprendere il valore del lavoro comune, dell’essere un gruppo. Camminare, osservare, scegliere, cucinare. Ogni gesto è un invito a guardare il mondo con un’altra velocità a quella a cui siamo abituati nelle nostre routines. Ed è proprio in questa lentezza che i giovani Bradipi trovano la loro forza: nel dare valore al tempo, alle persone, alla natura. La Cooperativa Il Cerchio ringrazia il CAI Spoleto “Enzo Cori”, le guide Sergio e Roberto, e il micologo Giorgio, per aver accompagnato i ragazzi in un’esperienza educativa e profonda.Un grazie anche a Carlo Laureti per le splendide fotografie che raccontano la bellezza di questa giornata. [...] Continua a leggere…
22 Luglio 2025“Oh raga, che dite, la facciamo una passeggiata a Spoleto Alto?“Così, con una semplice domanda, è iniziata una serata che sembrava anonima, ma invece ci ha riservato delle belle sorprese. Insieme a un gruppo di adolescenti, abbiamo attraversato il centro storico di Spoleto, in un momento informale che ha rivelato molto più di quanto ci aspettassimo. Spoleto, con le sue pietre antiche e i suoi scorci senza tempo, è diventata parte attiva del nostro incontro: camminando per le vie del centro, il contesto ha abbassato le difese, rotto i silenzi, aperto spiragli. Tra un gelato, una rosa “inaspettata”, e qualche innocuo scherzo, la città ha fatto da ponte tra mondi che troppo spesso restano distanti: adulti e adolescenti, educatori e ragazzi, chi guida e chi cresce. Abbiamo intuito sogni, raccolto piccole confessioni, percepito fragilità che, in un’asettica struttura, sarebbero rimaste chiuse. Crediamo che ogni momento vissuto con autenticità abbia un valore, anche una semplice passeggiata può diventare occasione educativa, se svolta con attenzione. [...] Continua a leggere…
10 Luglio 2025Il silenzio dell’acqua, la linea dell’orizzonte che si confonde con le colline umbre, il lieve sciabordio del lago di Loch Ness a Sellano: è qui che i ragazzi del centro L’Isola che c’è hanno trascorso un pomeriggio speciale, armati di canna da pesca e di quella rara pazienza che il nostro tempo sembra aver dimenticato. La magia di un pomeriggio insieme Non si è trattato soltanto di un’uscita fuori porta, ma di un’esperienza capace di rimettere al centro il tempo, la relazione, l’ascolto reciproco. Tra momenti di risate intervallati da alcuni silenzi i ragazzi hanno condiviso storie, sogni, battute, e qualche momento di trepidazione quando la lenza vibrava annunciando la cattura. E anche se il “mostro di Loch Ness” non si è fatto vedere, è stata lo stesso una giornata entusiasmante, in cui il lago si è rivelato un palcoscenico naturale in cui ogni ragazzo e ragazza ha potuto sperimentare un contatto autentico con la natura e con gli altri. Alcuni hanno portato a casa anche un piccolo trofeo ittico, ma ciò che resterà impresso sarà la consapevolezza di aver vissuto un tempo di qualità, insieme. Questa giornata al lago conferma quanto sia prezioso proporre attività che permettono ai ragazzi di misurarsi con il tempo che scorre lento, di confrontarsi con le proprie emozioni e gioire insieme per i piccoli successi. [...] Continua a leggere…
16 Giugno 2025Un mare di emozioni Lo scorso fine settimana ci siamo spinti oltre i confini della nostra regione, per andare ad ammirare il mare. E proprio lì, davanti alle onde, abbiamo regalato agli ospiti della Residenza Protetta di Terraia una giornata davvero speciale. Qualcuno non vedeva il mare da decenni. Altri lo avevano lasciato da anni, per poi ritrovarlo ora e facendo riaffiorare vecchi ricordi. Il tempo di una giornata, il valore di una vita Li abbiamo visti sorridere davanti all’immenso blu. Li abbiamo ascoltati raccontare storie di estati passate sulla sabbia, di porti, di giochi in acqua, di promesse fatte sotto gli ombrelloni. Il mare è stato un riaccendersi di ricordi, un ponte tra presente e passato. C’è chi si è lasciato andare a una lacrima. Chi ha chiuso gli occhi, forse per imprimersi quella vista ancora più a fondo. Chi ha raccontato aneddoti che sembravano favole. E noi eravamo lì, in ascolto. Pesce, sabbia e la bellezza dello stare insieme Dopo la passeggiata, ci siamo seduti a tavola per un pranzo a base di pesce. Per chi ogni giorno lavora all’interno della Residenza di Terraia, è stata un’esperienza unica: condividere una giornata speciale con le persone a cui vogliamo bene e a cui, volenti o nolenti, ci siamo affezionati. Per qualcuno, il mare è stato un deja-vu, mentre per altri un’esperienza nuova. in ogni caso tutti hanno potuto costruire un nuovo prezioso frammento di vita da custodire. È questo il senso profondo del nostro lavoro: dare spazio alle amozioni, quelle più pure e autentiche. [...] Continua a leggere…
14 Giugno 2025I bambini del Nido Giocamondo in visita alla caserma dei Vigili del Fuoco I bambini dell’asilo nido Giocamondo hanno vissuto un’esperienza speciale: sono entrati nella caserma dei Vigili del Fuoco di Spoleto e hanno esplorato un mondo fatto di coraggio, lavorando al servizio degli altri. Non è stata una semplice gita, ma un incontro con chi, ogni giorno, veglia sulla comunità. E per i più piccoli è stato come entrare in una storia in cui – per una volta – potevano essere loro gli eroi. Una giornata tra sirene, camion e sogni a occhi aperti Accompagnati dalle educatrici e accolti dagli operatori del Comando Provinciale di Perugia, i bambini hanno osservato da vicino gli strumenti del mestiere: hanno visto i pompieri scendere dal celebre palo; sono saliti sul camion rosso fiammante; hanno acceso la sirena; esplorato un vero gommone da salvataggio. Un’immersione diretta in un mondo che, normalmente, si osserva da lontano. Eppure, in quel contatto, in quella possibilità concreta di toccare, salire, chiedere, c’era molto più che un semplice gioco: c’era il riconoscimento di un ruolo, la fiducia nell’altro, la scoperta di un valore. Guardare il futuro con occhi nuovi Per alcuni è stato solo divertimento. Per altri, forse, un primo sussurro del destino. La visita alla caserma ha aperto spazi di immaginazione, lasciando segni leggeri ma profondi. È questo il potere delle esperienze educative ben strutturare: generano ricordi. Il nostro sentito ringraziamento va ai Vigili del Fuoco di Spoleto, per la pazienza, la cura, la disponibilità.E a tutto il personale del Comando Provinciale di Perugia, che ha saputo trasformare un’uscita didattica in un piccolo, grande rito di passaggio. [...] Continua a leggere…
14 Giugno 2025I nostri ragazzi protagonisti nella realizzazione dei Mobiles Non serve un museo per sentirsi veri artisti, ma basta uno sguardo accogliente e un’attività da fare insieme. Nel laboratorio di Arteterapia della Cooperativa Il Cerchio, ci siamo cimentati con la produzione dei Mobiles, le celebri sculture cinetiche di Alexander Calder, che i nostri ragazzi hanno esplorato, reinterpretato, ricreato. Una sfida bellissima, vissuta tra fili, forme e movimenti. Ma anche – e soprattutto – tra relazioni, intuizioni e momenti di condivisione. Un laboratorio che si muove come le opere di Calder Con la guida attenta di Tania Gobbato, il gruppo ha preso confidenza con uno degli artisti più visionari del Novecento. Calder, con i suoi Mobiles, ci ha insegnato che l’arte può fluttuare e oscillare in uno spazio tridimensionale. I nostri ragazzi l’hanno capito al volo: il loro laboratorio è diventato un piccolo teatro di geometrie, una danza di colori e materiali sospesi, capaci di raccontare molto più di quello che mostrano. Ogni opera è irripetibile. Non perché perfetta, ma perché ha l’impronta indelebile di chi l’ha creata. Arte, relazione, possibilità L’Arteterapia non è un semplice passatempo, ma un modo per conoscersi meglio, per comunicare senza barriere, per fare insieme qualcosa di bello. E se è vero che nessuno di questi Mobiles sarà esposto in una galleria, è altrettanto vero che ciascuno di essi ha già trovato il suo posto: negli occhi di chi lo ha creato, nello sguardo di chi lo ha osservato. [...] Continua a leggere…
12 Giugno 2025Hanno corso, lanciato, tirato. E hanno vinto. Agli ultimi Play the Games di Colleferro, gli atleti del Team Il Cerchio, squadra sportiva che gestiamo in collaborazione con l’Associazione Peter Pan, hanno dato davvero il massimo. Le loro prestazioni sono state eccezionali: corse veloci, lanci potenti, colpi precisi nel gioco delle bocce. Ma ciò che resta davvero negli occhi è lo sguardo fiero e orgoglioso dopo ogni gara, l’abbraccio con i compagni, la gioia di sentirsi parte di qualcosa di grande. Il viaggio è iniziato mesi fa, con duri allenamenti sotto il sole tenendo sempre in vista l’obiettivo delle gare di giugno. Ogni prova, ogni corsa, ogni passo era un tassello in più verso quel traguardo. A Colleferro, il mosaico ha preso forma, ed è stato bellissimo. C’era l’ansia, certo. Il preappello, il batticuore, la tensione. Poi il segnale dei giudici, il momento cruciale in pista. Ognuno ha trovato il proprio spazio, la propria forza. Questi atleti non sono solo bravi. Sono un esempio, perché mettono in campo qualcosa che va oltre lo sport: passione, impegno, tenacia. Grazie a loro. Grazie ai tecnici, agli operatori, agli educatori, alle famiglie. E grazie allo sport, che ancora una volta si dimostra un luogo dove ogni limite può essere superato. [...] Continua a leggere…
12 Giugno 2025C’è un laboratorio nel cuore dell’Umbria dove ogni giorno nasce qualcosa di speciale. Non è un atelier, né una bottega d’altri tempi. È L’Isola che c’è, il centro diurno della Cooperativa Il Cerchio a Giano dell’Umbria. Qui, mani giovani e attente trasformano il legno in bomboniere per ogni occasione: battesimi, comunioni, lauree, matrimoni. Ma non solo. Con cura e precisione, cesellano portafoto, piccoli oggetti d’arredo, scatoline personalizzate. Tutto nasce da materiali semplici, grezzi. Nel tempo, questi giovani artigiani sono diventati veri esperti: lavorano su richiesta, seguono le indicazioni dei committenti e creano pezzi unici, sempre con un tocco speciale. Perché c’è qualcosa, nei loro lavori, che non si può replicare in fabbrica: la dedizione, la pazienza, la voglia di fare bene. Il laboratorio è uno spazio vivo, dove le capacità individuali trovano forma, e dove il lavoro diventa esperienza di sé. Ogni bomboniera è frutto di un processo condiviso, di relazioni, di crescita. E ogni persona che sceglie una delle loro creazioni non porta a casa solo un ricordo, ma diventa parte di un percorso. Vuoi scoprire di più o ordinare una bomboniera? Puoi seguire il laboratorio artigianale de L’Isola che c’è direttamente su Facebook o su Instagram. [...] Continua a leggere…
3 Giugno 2025Venerdì 20 giugno, alla Fattoria Sociale, in occasione dell’arrivo dell’estate, festeggeremo una possibilità concreta di fare la differenza. Sarà una festa, certo. Ci sarà buon cibo, giochi, risate, amici, tutto all’aria aperta. Ma sarà anche molto di più: una serata per sostenere l’acquisto di un pulmino attrezzato, indispensabile per potenziare i servizi dedicati ai ragazzi e alle ragazze con disabilità che seguiamo ogni giorno. Perché un pulmino in più vuol dire autonomia, inclusione, partecipazione. Significa portare un gruppo di adolescenti a teatro, a fare sport, a un laboratorio. Significa farli uscire da casa, farli sentire parte del mondo e della comunità. E questo, per chi lavora nei servizi, non è un dettaglio. La serata inizierà al tramonto, con la Fattoria che si trasformerà in uno spazio conviviale e accogliente: lunghi tavoli all’aperto, il profumo del buon cibo, musica e giochi per tutte le età. Sarà un’occasione per conoscerci, per ritrovarsi, per scoprire cos’è davvero la solidarietà quando diventa concreta. Prenota il tuo posto al 366 6367103. Abbiamo bisogno di te. Di tutti noi. [...] Continua a leggere…
1 Giugno 2025A volte basta uscire dalla porta per scoprire un nuovo mondo. Questa settimana, i bambini della Scuola dell’Infanzia Città Domani sono partiti per un viaggio speciale… nel cuore della loro città. Nessun pullman, nessuna valigia. Ma sguardi pieni di curiosità e una fame di conoscenza che, a quell’età, non conosce sosta. Tra statue, affreschi e palazzi antichi, Spoleto si è trasformata in un grande libro illustrato, sfogliato all’aria aperta. Un’esperienza viva, concreta, intensa. Dove l’arte non si studia: si incontra. L’uscita fa parte del progetto ARTE, un percorso che la nostra scuola porta avanti con passione e creatività. L’obiettivo non è solo “insegnare” cos’è l’arte, ma farla vivere e sentire sulla pelle. Togliere la polvere ai concetti, dare corpo alle parole. Perché un bambino che vede, tocca, chiede e si meraviglia… sta già imparando molto più di quanto immaginiamo. [...] Continua a leggere…
31 Maggio 2025Tre serate. Tante risate. Un teatro pieno di energia e di persone che, insieme, hanno contribuito a qualcosa di speciale. Lo spettacolo IN UN ATTIMO è stato un successo travolgente: la compagnia degli Instabili ha portato in scena una comicità intelligente, capace di farci ridere a crepapelle e, allo stesso tempo, regalarci attimi di leggerezza e riflessione. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo la sala e trasformando ogni replica in un piccolo evento comunitario. Ma non è stato solo uno spettacolo. È stato un gesto concreto: grazie a ogni biglietto acquistato, avete sostenuto la raccolta fondi della Cooperativa Il Cerchio (ne parlavamo anche in questo articolo). Quest’anno il nostro obiettivo è l’acquisto di un pulmino attrezzato per i ragazzi con disabilità, un mezzo che non trasporterà solo persone, ma nuove possibilità, aumentando la partecipazione e le autonomie. Un ringraziamento speciale va agli Instabili, che con passione hanno donato il loro tempo, talento e cuore a una nobile causa. E uno altrettanto grande va a chi ha scelto di esserci: sedersi in platea, ridere, applaudirli, e intanto contribuire a un progetto speciale. Grazie. [...] Continua a leggere…
29 Maggio 2025Un evento riuscito si riconosce subito, si percepisce dall’attenzione negli sguardi, dai silenzi carichi di curiosità, dai sorrisi che nascono spontaneamente. La rete che fa rete, organizzato dalla Cooperativa Il Cerchio lo scorso 27 maggio al Cinema Sala Frau, è stato tutto questo. E forse anche di più. La sala era gremita. Sul palco, a guidare il filo del discorso, la Dott.ssa Simona Murolo, affiancata da tutti gli specialisti del Centro EduRAP: voci diverse, ma con un obiettivo comune – costruire servizi capaci di rispondere davvero ai bisogni dei bambini, grazie a una sinergia tra professionalità, famiglie e territorio. Ma non è stato solo un momento di confronto. Tra un intervento e l’altro, la sala si “accesa” e colorata: siparietti inaspettati, battute, sorrisi condivisi. Perché riflettere, a volte, passa anche da una risata. La rete che fa rete non ha solo raccontato cosa siamo. Ha mostrato cosa possiamo diventare, se continuiamo a camminare insieme. Grazie a chi c’era, a chi ha parlato, a chi ha ascoltato. E a chi – già da oggi – si mette in gioco per rendere questa rete sempre più viva. [...] Continua a leggere…
29 Maggio 2025Uova, pancetta, fagioli e grandi sorrisi: così è iniziata la mattinata per i bambini della Scuola d’Infanzia Città Domani, ospiti a casa del mitico Teacher Massi per una vera colazione all’inglese. Non è stato solo un momento gustoso, ma un piccolo viaggio. Senza aerei, senza passaporti, ma con lo stesso spirito di scoperta che anima chi si apre al mondo. Intorno a piccoli tavoli imbanditi secondo la tradizione britannica, i bambini hanno vissuto una full immersion nella lingua e nella cultura inglese, tra assaggi, parole nuove e risate. L’iniziativa nasce dal desiderio di rendere l’inglese qualcosa di vivo, concreto, quotidiano. Non una materia da imparare, ma un ponte da attraversare. E cosa c’è di più quotidiano, e universale, di una colazione? Teacher Massi ha accolto i bambini, li ha coinvolti, accompagnati, ascoltati. Insieme, hanno trasformato una mattinata in un’esperienza da ricordare. Perché imparare, quando è anche gioco e relazione, lascia il segno. [...] Continua a leggere…
28 Maggio 2025Mancano dieci giorni ai Play the Games di Colleferro e l’energia del Team Il Cerchio è alle stelle. Gli allenamenti non si fermano, e ogni seduta è un passo in più verso un traguardo che va oltre lo sport: partecipare a una vera e propria festa di inclusione, talento e determinazione. I nostri atleti stanno dando il massimo. Lo vediamo nei gesti, negli sguardi, nella voglia di esserci e mettersi in gioco. Dietro ogni corsa, ogni scatto e ogni lancio c’è un messaggio forte: un impegno costante verso il raggiungimento di un grande obiettivo. Non è solo questione di medaglie, anche se – lo ammettiamo – ci piacerebbe tornare a casa con tante. È questione di presenza, di visibilità, di orgoglio, è sapere che ogni allenamento costruisce molto più di una squadra: costruisce ponti, legami, possibilità. A Colleferro non portiamo solo un team sportivo, ma una storia fatta di fatica, entusiasmo e piccole grandi vittorie quotidiane. Portiamo il senso profondo del nostro lavoro di cooperativa: credere nelle persone, scommettere sull’inclusione, camminare insieme. [...] Continua a leggere…
27 Maggio 2025Una sessione speciale, anzi, eccezionale: nei locali della Casa di Quartiere di Via Rocco Chinnici, si è svolta una delle tappe più emozionanti del nostro percorso di Danzaterapia. Non solo per l’energia e la bellezza del movimento, ma per qualcosa di ancora più importante: la partecipazione delle famiglie. In vista della conclusione di questo progetto, che ha coinvolto ragazze e ragazzi in un percorso di espressione corporea e consapevolezza emotiva, abbiamo voluto aprire le porte a chi con loro condivide ogni giorno: i genitori, i fratelli, le sorelle. Le persone care. Persone diverse, età diverse, storie diverse: tutti in cerchio, a condividere un linguaggio che non ha bisogno di parole. La danza, in questo contesto, è diventata un ponte, un’occasione per rispecchiarsi, per sentire e farsi sentire, per sciogliere timidezze e pregiudizi. E soprattutto, per stare insieme in modo autentico. Il momento finale è stato una vera esplosione di simboli e colori: tutte e tutti insieme abbiamo “colorato” l’Albero della Danza, lasciando un segno collettivo, un’impronta visibile di ciò che siamo stati, anche solo per un pomeriggio. Questa esperienza ci ha ricordato che il valore educativo non sta solo nel fare, ma nel fare insieme. Che la bellezza non risiede nella performance, ma nella presenza. E che i legami più forti spesso nascono dove meno te li aspetti: tra un passo incerto e una risata condivisa. [...] Continua a leggere…
23 Maggio 2025Mara ha spento 45 candeline e per l’occasione le abbiamo organizzato una festa semplice, allegra e conm tutti i suoi amici. La struttura Le Ville, ha da poco visto rientrare i ragazzi, protagonisti dei vari spazi rimessi a nuovo e del bellissimo giardino in cui camminare, ridere e stare insieme. E quale occasione migliore per festeggiare, se non il compleanno della nostra giovane ospite? Tra gli amici che l’hanno accolta con un grande abbraccio e una gustosa torta, quella di Mara è stata molto più di una semplice festa. Ogni compleanno ha qualcosa di speciale, ma questo aveva un significato in più. Perché ritornare in un luogo che profuma di casa, con spazi nuovi pensati per stare bene, è un regalo grande. Mara l’ha aperto con occhi pieni di gratitudine e un entusiasmo contagioso. In fondo, le cose belle succedono così: un giorno ti ritrovi tra amici, in un posto che ami, e ti accorgi che non serve altro. Auguri, Mara! [...] Continua a leggere…
19 Maggio 2025Lo confessiamo subito, senza troppi giri di parole: quella del 15 maggio alla Fattoria Sociale non è stata una semplice cena di raccolta fondi. È stata una dichiarazione d’amore per lo sport, per l’inclusione, per le storie che meritano di essere ascoltate e applaudite. È stata, come l’abbiamo chiamata e come continueremo a ricordarla, una serata… Special(e). Insieme agli atleti che rappresenteranno la nostra città ai Play the Games Special Olympics, alle loro famiglie e agli operatori, abbiamo condiviso molto più di una semplice cena: passione, coraggio, sogni e quel pizzico di sana competizione che porta ai grandi risultati. Tra una portata e l’altra, abbiamo ascoltato le storie di chi si sta preparando per dare il meglio nelle gare di atletica e bocce. E se la fame di vittorie era evidente nei loro sorrisi, la vera vittoria era già tutta lì, in quel gruppo di amici che li sostiene, li allena e li accompagna. Un grazie sentito a tutti i partecipanti, a chi ha scelto di esserci, a chi ha offerto un contributo, un applauso o anche solo un sorriso. Un ringraziamento speciale va al Comune di Spoleto, che continua a camminare al nostro fianco, e all’Associazione Peter Pan, con cui condividiamo questo progetto che, ogni giorno, dimostra cosa significa davvero la parola inclusione. [...] Continua a leggere…

I SERVIZI PER TE

Anziani

Residenze protette, centri diurni semiresidenziali, residenze sanitarie assistite…

SCOPRI DI PIÙ

Prima infanzia

Asili nido, servizi generali nidi, sostituzione educatori nidi…

SCOPRI DI PIÙ

Disabili

Centri diurni, servizi di sollievo per famiglie in difficoltà, assistenza domiciliare…

SCOPRI DI PIÙ

Integrazione sociale

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, servizi di prossimità…

SCOPRI DI PIÙ

Centri specialistici sanitari

Centro hospice…

SCOPRI DI PIÙ

Minori e giovani

Comunità educative, assistenza domiciliare, centro giovani…

SCOPRI DI PIÙ

Scopri i progetti a cui stiamo lavorando e diventa nostro partner.

La Cooperativa Il Cerchio, insieme ai suoi partner pubblici e privati, è continuamente al lavoro su nuovi progetti.