La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il modo in cui cittadini e servizi pubblici si incontrano. Anche in ambito sanitario, l’accesso alle informazioni e ai servizi passa sempre più attraverso strumenti digitali in grado di semplificare procedure, ridurre tempi di attesa e migliorare la qualità dell’assistenza.
È in questo contesto che prendono avvio, nella Zona Sociale n. 9 di Spoleto, gli interventi di facilitazione dedicati al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0), con l’obiettivo di accompagnare i cittadini nell’utilizzo consapevole della sanità digitale.
Un progetto per rendere la sanità più accessibile
L’iniziativa è promossa dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica in collaborazione con Anci Umbria, Federsanità Anci e la rete DigiPASS, nell’ambito delle azioni previste dal PNRR – Missione 6 Salute.

Gli operatori de Il Cerchio Cooperativa Sociale sono impegnati direttamente sul territorio per offrire supporto pratico e orientamento ai cittadini, contribuendo a ridurre il divario digitale e a favorire l’accesso ai servizi sanitari online.
L’obiettivo è semplice ma strategico: fare in modo che sempre più persone possano utilizzare in autonomia gli strumenti digitali della sanità pubblica.
Dove trovare i facilitatori
Per tutto il mese di giugno, i facilitatori saranno presenti in diversi punti del territorio, facilmente raggiungibili dai cittadini:
- presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri;
- nelle farmacie;
- nelle Case della Comunità e negli ambulatori USL;
- nei CUP e nelle aree ad alta affluenza delle strutture ospedaliere;
- negli uffici comunali, anagrafi e URP;
- nei centri DigiPASS.
La presenza diffusa sul territorio consente di intercettare i bisogni delle persone nei luoghi che frequentano quotidianamente, offrendo un aiuto concreto e immediato.
Che cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0?
Il Fascicolo Sanitario Elettronico è lo strumento digitale che raccoglie la storia clinica e sanitaria di ciascun cittadino. Attraverso il FSE è possibile consultare:
- referti medici;
- prescrizioni farmaceutiche;
- esami diagnostici;
- certificati;
- archivi vaccinali;
- documentazione sanitaria personale.
L’accesso avviene tramite credenziali digitali come SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), garantendo elevati standard di sicurezza e protezione dei dati.
Il consenso alla cura: un passaggio fondamentale
Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda il rilascio del consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico da parte del personale sanitario.
Esprimere il consenso consente ai professionisti autorizzati di accedere alla documentazione clinica del cittadino, migliorando la continuità assistenziale e favorendo una presa in carico più efficace, soprattutto in situazioni di emergenza o nel caso di percorsi di cura complessi.
Attualmente in Umbria la percentuale di consensi registrati si attesta intorno al 32%. Il progetto punta a incrementare significativamente questo dato, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’utilità del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Accompagnare le persone nella transizione digitale
La digitalizzazione dei servizi rappresenta una grande opportunità, ma richiede anche accompagnamento e supporto, soprattutto per chi incontra maggiori difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici.
Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno nel promuovere inclusione, accessibilità e cittadinanza digitale, mettendo le persone al centro dei processi di innovazione.
