Giovedì 18 dicembre alle ore 21.00, al Cinema Sala Frau di Spoleto, il cineforum Umbria Legale e Sicura fa tappa con un appuntamento che intreccia lavoro, immigrazione e legalità attraverso il linguaggio del cinema. In programma la proiezione del documentario “Partire e ripartire”, seguita da un talk pubblico. L’ingresso è gratuito.
Un evento per fermarsi, ascoltare e riflettere.
Un cineforum per leggere il presente
Il cineforum “Umbria Legale e Sicura” nasce come spazio di riflessione civile: utilizza il cinema non come intrattenimento, ma come dispositivo culturale, capace di aprire domande e generare confronto.
Il tema scelto – lavoro, immigrazione, legalità – attraversa il nostro tempo e chiama in causa istituzioni, comunità, servizi sociali, cittadini.
In questo contesto si inserisce “Partire e ripartire”, cortometraggio realizzato all’interno dei progetti SAI di Spoleto e Castel Ritaldi, che racconta storie di donne migranti alle prese con la fatica del ricominciare.

Partire e ripartire
Non è un racconto eroico, né una narrazione indulgente. Partire e ripartire restituisce voci, corpi, frammenti di vita. Donne che hanno lasciato tutto e che, una volta arrivate, hanno dovuto “imparare di nuovo a stare al mondo “ripartire da zero”.
Il film nasce da un laboratorio di arteterapia e da un lavoro collettivo che mette al centro la relazione, il tempo, la cura. Il risultato è un’opera sobria, necessaria, che evita semplificazioni e lascia spazio allo spettatore.
Per la Cooperativa Il Cerchio, il cinema non è solo una sala e uno schermo. È uno strumento di prossimità, un modo per raccontare ciò che accade dentro i servizi, senza tradirne la complessità.
Questo evento è parte di una visione più ampia: rendere visibili i percorsi, senza ridurli a slogan.
Accoglienza prima della proiezione: “Un Tè per Te”
A partire dalle 20.30, prima della proiezione, il pubblico sarà accolto con “Un Tè per Te”, un momento semplice e autentico curato dai ragazzi della Fattoria Sociale.
Un gesto piccolo, ma carico di significato: creare un clima informale, rallentare, riconoscersi. Perché anche l’accoglienza è una forma di linguaggio.
Il talk: parole, esperienze, responsabilità
Dopo la proiezione, il dibattito pubblico vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo cooperativo, del sociale e delle politiche del lavoro. Interverranno, tra gli altri:
- Confcooperative Umbria
- Caritas Diocesana Spoleto-Norcia
- Il Cerchio Cooperativa Sociale
- Fattoria Sociale Cooperativa Agricola Sociale
- Esperti di politiche del lavoro e operatori sociali
Un confronto plurale, pensato non per dare risposte facili, ma per mettere in dialogo esperienze.
Partecipare significa sostenere un’idea di comunità che non delega tutto, che prova a capire, che accetta la complessità.
Significa riconoscere che legalità e inclusione non sono parole astratte, ma pratiche quotidiane.
