Domenica 5 luglio 2026 la Residenza Protetta S. Paolo ha vissuto una giornata speciale. Ospiti, familiari e operatori si sono riuniti per festeggiare i 100 anni della signora Irma Grandoni, da diverso tempo ospite della struttura.
Un compleanno importante, celebrato pochi giorni dopo il trasferimento degli ospiti nella nuova sede di via Pietro Falchi, a Spoleto. Una coincidenza che ha reso la giornata ancora più significativa: la nuova fase della vita della Residenza S. Paolo è iniziata con una festa, cento candeline e tante persone riunite intorno a Irma.

La festa per i 100 anni di Irma
Allegra, solare e gioviale, Irma ama stare in compagnia, parlare con le persone e condividere ricordi e racconti. Chi trascorre del tempo con lei conosce bene una delle frasi che ama ripetere:
«Non ti fidare di chi non parla mai, perché vuol dire che ha qualcosa da nascondere».
Una battuta che racconta bene il suo carattere e il valore che Irma attribuisce alle relazioni e alla compagnia degli altri.
Nel corso della sua lunga vita è sempre stata una donna molto attiva. Si è occupata della casa, si è dedicata a numerosi lavori manuali e di artigianato e, tra le tante attività, preparava anche il sapone in casa.
Il giorno del suo centesimo compleanno sono state tante le persone che hanno voluto condividere con lei questo importante traguardo. Accanto a Irma c’erano i suoi familiari, gli altri ospiti della Residenza S. Paolo e gli operatori che ogni giorno condividono con lei la quotidianità della struttura.
La visita dell’assessora Luigina Renzi
Alla festa ha partecipato anche l’assessora Luigina Renzi che, in rappresentanza del Comune di Spoleto e in vece del sindaco, ha festeggiato insieme a Irma, ai suoi familiari, agli operatori e agli ospiti della residenza.
Nel corso della giornata l’assessora ha consegnato alla signora Grandoni una pergamena celebrativa per ricordare il traguardo dei cento anni.
La pergamena potrà ora trovare posto nella nuova camera di Irma, insieme alle tante fotografie scattate durante la festa: ricordi concreti di una giornata trascorsa in compagnia delle persone che hanno voluto stringersi intorno a lei e dimostrarle il proprio affetto.
Un nuovo inizio per la Residenza Protetta S. Paolo
La festa per Irma è arrivata a pochi giorni da un cambiamento importante. La settimana precedente, infatti, gli ospiti della Residenza Protetta S. Paolo si sono trasferiti nella sede di via Pietro Falchi.
Il trasferimento ha portato una ventata di novità nella quotidianità della struttura. Gli ospiti stanno progressivamente conoscendo e vivendo i nuovi ambienti, a partire dagli spazi esterni e dal curatissimo giardino, che rappresenta una risorsa importante per le attività, i momenti di socialità e il tempo trascorso all’aria aperta.
Ogni cambiamento richiede attenzione e accompagnamento, soprattutto quando riguarda i luoghi della vita quotidiana. Per questo gli operatori stanno affiancando gli ospiti in questa nuova fase, aiutandoli a familiarizzare con gli ambienti e a costruire nuove abitudini e punti di riferimento.
Una residenza nel tessuto vivo della città
Uno degli aspetti più interessanti della nuova collocazione della Residenza S. Paolo è il rapporto con il contesto che la circonda.
La struttura di via Pietro Falchi è inserita nel tessuto cittadino, vicina ad attività e luoghi frequentati quotidianamente. Il passaggio delle persone, la vicinanza a un bar e le occasioni di incontro rappresentano opportunità per mantenere una relazione viva con ciò che accade all’esterno della residenza.
Per le persone anziane, la possibilità di sentirsi parte della comunità, osservare la vita del quartiere, incontrare qualcuno e scambiare qualche parola può avere un valore importante nella vita di tutti i giorni.
Un’opportunità che, conoscendo la passione di Irma per le conversazioni e la compagnia, siamo certi saprà apprezzare particolarmente.
Una nuova fase per ospiti, famiglie e operatori
Per la Cooperativa Il Cerchio, che gestisce il servizio, il trasferimento della Residenza Protetta S. Paolo rappresenta l’inizio di una nuova fase.
L’obiettivo è valorizzare pienamente le opportunità offerte dai nuovi spazi e continuare a costruire una quotidianità fondata sulla qualità dell’assistenza, sulla cura delle relazioni, sull’ascolto delle persone e sul rapporto con le famiglie e il territorio.
La festa per il centesimo compleanno di Irma ha rappresentato un modo particolarmente bello per iniziare questo nuovo percorso.
Cento anni, una nuova sede, una pergamena da appendere in camera e tante fotografie da conservare. Ma soprattutto tante persone riunite insieme per celebrare Irma e provare a ricambiare, almeno in parte, l’affetto e il bene che nel corso della sua lunga vita ha saputo trasmettere agli altri.
Buon compleanno, Irma, da tutta la Cooperativa Il Cerchio.
